Vettore-it > Chiesa cattolica > Attrazione turistica > Chiesa di Santa Maria Nuova Recensioni | Chiesa cattolica a Fano

Chiesa di Santa Maria Nuova

Address: Via Giovanni de Tonsis, 2, 61032 Fano PU
Telefono: 0721 803882
Recensioni: 12
Valutazione complessiva: Bene
Premiato
8
Bene
4
Media
0
Male
0
Terribile
0

Recensioni (12)


Fryd Padilla

STUPENDE LE PALE DEL PERUGINO Questa chiesa si trova nel centro di Piazza XXSeptember, a circa 150m. Vale la pena visitarla per vedere alcune fotografie di artisti eccezionali. La magnifica Madonna con Bambino e santi del Perugino si trova sull'altare a destra. Inoltre, si può vedere un dipinto del Perugino accanto ad esso.
Lanam Plageman

Merita una visita. Il padre di Raffaello è uno dei Santi. Ci sono due tele del Perugino, una delle quali è attribuita a Raffaello. C'è un portale all'esterno.
Sheng

Chiesa di Santa Maria Nuova. Le origini della costruzione della chiesa di Santa Maria Nuova si possono far risalire al 1080 quando il sacerdote Leone e suo fratello Biterbo donarono la chiesa e l'annesso ospedale al vescovo Giselberto a Tuscania. Questo perché si potesse costruire anche una canonica con l'obbligo per i canonici di ricevere e curare i pellegrini che da Roma percorrevano l'antica Consolare Cassia. La festa del Santo Salvatore, che si celebra ogni maggio la seconda domenica di ogni mese, è strettamente legata alla Chiesa e alla sacra immagine del trittico del Santo Salvatore. Visita.
Zorine

La chiesa si trova a circa metà di via San Lorenzo andando verso il palazzo papale, sulla sinistra troverete una scala con un arco, una volta presa incontrerete il primo cancello che vi porterà al chiostro e alla cripta.
Prager

Ci sono due tombe ad arcosoglio su ogni lato delle navate, con belle pitture murali. La chiesa si trova nel centro storico. Una delle piante più antiche della città fu costruita nel X secolo e ha una pianta a 3 navate. Merita una visita.
Faunie

La Chiesa di Santa Maria Nuova è certamente una delle più antiche ed importanti di Viterbo, poiché la sua costruzione è anteriore al 1080, come risulta dalla pergamena dellatto di donazione (conservata nellArchivio Comunale degli Ardenti) da parte del prete Biterbo alla Chiesa Viterbese.L’edificio sorse sul luogo di un preesistente edificio sacro, forse del VI secolo, intitolato alla Vergine Maria e forse ancor prima su un tempio pagano dedicato a Giove: la testa presente sull’arco di ingresso della Chiesa, da molti scambiata per testa di Gesù, è invece un’effige di Giove, forse proveniente proprio da quel tempio pagano.La chiesa fu, sin dagli inizi, luogo prescelto da parte del Comune per tenervi le assemblee di maggior rilievo, almeno fino a quando non fu edificato il Palazzo dei Priori.L’edificio è in stile romanico con influssi lombardi, con soffitto a capriate con travi e pianelle decorate (XV secolo). Il suo interno è diviso in tre navate da sei colonne monoliti e due semicolonne che sorreggono archi a tutto sesto poggianti su capitelli di diverso stile.All’interno della chiesa sono presenti diverse opere di notevole valore storico-artistico, ma in particolar modo essa è ricca di affreschi e pitture, tanto che può essere considerata quasi una vera e propria pinacoteca, una mostra di opere d’arte viterbese che copre il periodo storico che va dal XIV al XVI secolo.Rivolgendo lo sguardo all’altare, partendo dall’ingresso, nella navata destra incontriamo nell’ordine:- una tavola che raffigura la Madonna ed il Bambino tra i Santi Bartolomeo e Lorenzo, opera di autore ignoto ma dai più attribuita a Giovan Francesco d’Avanzarano detto il Fantastico, pittore del XV secolo;- una nicchia con affresco in cui è raffigurata una Crocifissione tra la Madonna, i santi. Giovanni, Ambrogio, un altro santo e gli Angeli attribuita a Francesco d’Antonio Zacchi detto il Balletta, pittore viterbese molto attivo (XV secolo); nel sottarco sono presenti effigi di santi e di Cristo benedicente;- una nicchia con affresco in cui è rappresentata una Crocifissione con Madonna e i Santi Giovanni, Barbara e Nicola, di autore ignoto, di scuola toscana, collocabile approssimativamente all’ultimo decennio del XIII secolo;Nella navata di sinistra, sempre partendo dall’ingresso della Chiesa, incontriamo nell’ordine:- una cappella ad arcosolio, recentemente restaurata (2016), in cui è possibile ammirare, incorniciata da decorazioni in pietra del XVI secolo, un affresco attribuito a Antonio del Massaro da Viterbo detto “il Pastura” che rappresenta San Girolamo tra i santi Giovanni Battista e Lorenzo con in basso a sinistra raffigurata la figura del committente;- una cappella con un affresco i cui è rappresentata una Crocifissione con la Madonna, San Giovanni Battista, la Maddalena, i Santi Giovanni Evangelista e San Giacomo Maggiore, opera della metà del XV secolo, attribuita al pittore viterbese Matteo Giovannetti;- una cappella con un affresco del “Balletta” che raffigura la Madonna in trono con Gesù Bambino, tra San Giovanni Battista, una devota (rappresentata molto in piccolo genuflessa alla base del trono) e il Cristo risorto; anche qui, nel sottarco, sono presenti effigi di santi e di Cristo benedicente;Un vero tesoro darte.
Umont

La chiesa ai bordi della chiesa ha un piccolo chiostro e un ambone esterno. Ci sono pale d'altare in legno.
Hermia

Il pulpito da cui predicava Tommaso Daquino è un'antica chiesa medievale. Ci sono due affreschi con diverse rappresentazioni della stessa scena.
Mundford

C'è una Madonna in trono con Gesù bambino e angeli sull'altare vicino all'abside minore di destra. Non lontano dal quartiere medievale di San Pellegrino e da piazza San Lorenzo si trova una chiesa romanica. L'importanza di Santa Maria Nuova nel corso dei secoli è dovuta al fatto che la chiesa era il luogo preferito per le riunioni più importanti fino alla costruzione del Palazzo dei Priori, oltre che per la conservazione del tesoro e dell'archivio cittadino. È la sede della più antica parrocchia della città. È veramente bella. La chiesa era il luogo di sepoltura di famiglie nobili e la sede dell'Arte dei Bifolchi. C'è una crocifissione tra la Madonna, San Giovanni, SantAmbrogio, un altro santo e angeli. Nella seconda nicchia c'è una crocifissione della Madonna, San Giovanni, Santa Barbara e San Nicola. Le tre navate sono divise in due file di sei colonne e due semicolonne completamente diverse l'una dall'altra, simili alla cattedrale locale e per la quale sembra essere servita da modello. Nel sottarco ci sono raffigurazioni dei santi Lorenzo, Paolo, Giovanni Battista, Michele Arcangelo, Pietro, Stefano e il Redentore benedicente.
Forkey

Chiesa storica, ma non meno bella. È stata la sede della comunità ortodossa locale per molti anni. Il suo interno è decorato con belle icone dei nostri fratelli orientali per renderlo ancora più impressionante.
Germaun Loe

L'immagine della Madonna del latte medioevale è meravigliosa, anche se è troppo modificata per il loro culto.
Pentheas

La chiesa, una delle più importanti e antiche di Asti, risale fino al campanile di fondazione romanica. La facciata in mattoni della chiesa è semplice ed elegante. Ha un timpano con cuspidi e un rosone centrale. C'è anche un portale dove San Biagio (e SantAgostino) erano raffigurati in nicchie. Questi affreschi sono oggi conservati nella chiesa. All'interno si trova una pala d'altare di Gandolfino di Roreto che raffigura la Madonna seduta sul trono, con i santi Agostino e Secondo, Caterina e Agata. Vi si trovano anche il Cristo risorto in una lunetta, la grande cattedra lignea e il coro ligneo di forma semi-ovale. Questa chiesa fu collegata all'ospedale civile per un lungo periodo. Fu visitata da Don Bosco nel 1862 e nel 1919. Il primo oratorio storico, conosciuto come l'Oratorio della Vittoria, fu stabilito nella parrocchia dai salesiani. È stato concesso gratuitamente agli ortodossi per dieci anni il 27 marzo 2017.

Scrivi una recensione per Chiesa di Santa Maria Nuova